Miyazaki e Moebius: l’ispirazione per Nausicaä della Valle del Vento | Studio Ghibli
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5
Ott
Miyazaki e Moebius: l'ispirazione per Nausicaä della Valle del Vento

È arrivato il momento atteso da tanti fan italiani dello Studio Ghibli: l’arrivo nelle sale cinematografiche di “Nausicaä della Valle del Vento”, lungometraggio scritto e diretto da Hayao Miyazaki.

L’opera, tratta dal manga omonimo del maestro e uscita nel marzo del 1984 in Giappone, è importante non solo perché tappa fondamentale alle origini dello Studio Ghibli, ma anche perché anticipa gran parte delle tematiche care a Miyazaki, approfondite poi nelle opere successive, come l’attenzione per l’ambiente, la natura e in generale le forze sovrannaturali.

A vent’anni dall’uscita in patria di “Nausicaä della Valle del Vento” si è tenuta all'Hôtel des Monnaies di Parigi (precisamente dal 1º dicembre 2004 al 13 aprile 2005) un’esposizione molto speciale, cioè “Miyazaki et Moebius: Deux Artistes Dont Les Dessins Prennent Vie”, dedicata ai lavori di due grandi personaggi del panorama fumettistico come Hayao Miyazaki e Jean Giraud (Moebius). I due, infatti, non solo si stimano, ma si sono influenzati in modo reciproco nel corso della loro carriera. Durante un’intervista Toshio Suzuki, produttore dello Studio Ghibli, ha raccontato di come un giorno Moebius si sia recato improvvisamente allo Studio dopo aver letto il manga di Nausicaä, per incontrare Hayao Miyazaki. Quest’ultimo ha ammesso di aver letto Arzach negli anni ’80 e di esserne rimasto impressionato, aggiungendo che «Sfortunatamente avevo già il mio stile (…) ma è sicuramente vero che ho creato Nausicaä con l’influenza di Moebius». A colpire il maestro francese, come lui stesso ha dichiarato subito dopo, è stato invece «il fatto che Miyazaki trae ispirazione per i suoi film fantastici dall’Europa, ma la sua percezione di essa è idealizzata e innamorata. Allo stesso tempo film come Il mio vicino Totoro, Principessa Mononoke e La città incantata rappresentano una sorta di ritorno a casa e questo è emozionante». Durante l’esposizione erano visibili oltre 300 tavole dei due artisti, compresi lavori realizzati in onore del collega.

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Potrebbe sembrare solo qualcosa legato al caso, ma Jean Giraud, ha chiamato sua figlia proprio Nausicaa, come l’eroina del film in uscita oggi e in sala fino al 7 ottobre.