“Ronja, la figlia del brigante”, la prima serie tv dello Studio Ghibli | Studio Ghibli
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15
Mar
“Ronja, la figlia del brigante”, la prima serie tv dello Studio Ghibli
Durante il 2014 uscirà in Giappone la prima serie tv targata Studio Ghibli! “Ronja, la figlia del brigante” sarà diretta da Goro Miyazaki, il regista del controverso “I Racconti di Terramare” e de “La Collina dei Papaveri”.

Tratta da un libro per ragazzi dell'autrice svedese Astrid Lindgren, nota ai più per Pippi Calzelunghe, vedrà la produzione affidata alla Polygon pictures, mentre sarà Hiroyuki Kawasaki ad occuparsi della colonna sonora . La serie sarà trasmessa a fine anno sul canale televisivo giapponese NHK.

“E' la storia di Ronja, la figlia di un brigante, che vive insieme alla sua famiglia in un vecchio castello immerso in una foresta magica.
La storia narra delle avventure di Ronja alla scoperta della foresta, degli animali fantastici che la abitano e della sua amicizia con altre persone, tra le quali troverà anche il figlio di nemici del padre...”

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E' un progetto molto particolare, che segna l'entrata dello Studio in un campo artistico profondamente diverso da quello cinematografico.

Eppure, questo annuncio non può che far pensare ad un “ritorno al passato”, quando furono serie tv cult come “Heidi”, “Marco dagli Appennini alle Ande” e “Conan il ragazzo del futuro” a consolidare la fama di Hayao Miyazaki ed Isao Takahata.
L'altro collegamento con il passato è quello tracciato da Astrid Lindgren, e dalla lunga trattativa che Miyasan ebbe con lei per ottenere i diritti di Pippi Calzelunghe. Il piano originale era quello di creare una serie tv dedicata alla famosissima bambina, ma la trattativa fallì, ed i bozzetti preparati vennero riutilizzati per creare “Panda! Go, Panda!”, i due deliziosi mediometraggi con protagonisti due panda ed una bimba!

Quello che però colpisce di più riguardo questo nuovo progetto, è la quantità di novità che contiene al suo interno.
Innanzitutto, come già detto, vede il debutto dello Studio Ghibli nel campo delle serie televisive. Un primo passo in questo senso era già stato fatto con Ocean Waves, film ancora inedito realizzato dai giovani artisti dello Studio per essere distribuito nel mercato televisivo.

Ma l'aspetto più sconvolgente ed eversivo, in un certo senso, di Ronja è l'essere interamente realizzato in computer grafica.
Lo stessa immagine promozionale trasmette una certa tridimensionalità del personaggio, che risalta ancora di più se confrontata con lo sfondo realizzato in pieno stile 2D Ghibli.

L'uso della CGI nei film Ghibli non è qualcosa di mai successo, anzi, fin dai tempi di Mononoke Hime i registi ed animatori dello Studio hanno fatto uso di programmi digitali per facilitare il lavoro dell'animazione. Uso che si è intensificato soprattutto nei film più recenti, per realizzare tutte quelle scene che altrimenti avrebbero richiesto un notevole impegno del team. Come per esempio l'animazione del castello di Howl, delle bandiere, delle prospettive di alcune scene ecc.

Quello che più segna però lo stile della computer grafica Ghibli è l'essere perfettamente integrata con il disegno a mano.
Come affermato dallo Studio stesso:
“L’uso che fa lo Studio Ghibli della CGI (grafica computer) è quello di armonizzarla con il disegno a mano, saremmo felici di trasmettere questa filosofia.”

(In questa immagine Howl e Sophie, disegnati a mano, si muovono sopra uno sfondo creato in computer grafica. La differenza è molto più visibile nella scena animata, ma è un esempio della perfetta fusione tra le due tecniche operata dalla Studio.)

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Questa serie televisiva sembra davvero un progetto interessante, e non vediamo l'ora di saperne di più! Vi lasciamo intanto con la dichiarazione fatta dal regista Goro Miyazaki in un'intervista ad una rivista giapponese!

“Ronja, la figlia del brigante” non è solo la storia di crescita di una bambina che diventa adulta, ma è una storia di amore e crescita tra un genitore e sua figlia, e una storia di amicizia. Il mio obiettivo è quello di creare un lavoro che tutti, bambini ed adulti, siano in grado di apprezzare."